Libri

[Recensione] Il buio oltre la siepe

Quando leggo un classico della letteratura non so mai come commentarlo.

Cosa si può dire di un cult? È già stato detto tutto e anche da persone più qualificate di me, una semplice divoratrice di storie. Non c’è molto che io possa fare.

Però non riesco a non dire niente a riguardo de Il Buio Oltre La Siepe, quindi perdonatemi se ribadirò l’ovvio, o se non troverò le giuste parole.

Scout ha 8 anni e di fronte a lei si sta aprendo un mondo nuovo che osserva con occhi attenti e intelligenti. È attraverso il suo sguardo che ci viene raccontata la storia e proprio qui sta il punto di forza del libro. Scout è una bambina e per questo (e anche grazie alla buona educazione del padre, l’avvocato Atticus Finch) il suo sguardo è completamente innocente e genuino. Osserva, si pone domande, chiede spiegazioni. Domande e spiegazioni che nel mondo degli adulti non verrebbero mai poste, perché “taboo” o politicamente scorrette.

Queste domande sono però necessarie, perché se solo ce le ponessimo più spesso verremmo messi di fronte a verità che non vogliamo affrontare, a sbagli che commettiamo regolarmente, a comportamenti ingiusti che ci vengono tramandati, ma che non hanno senso di esistere. Il Buio oltre la siepe è un libro potente, perché mette di fronte tutti noi alla realtà del pregiudizio: quanto è radicato in noi? Da dove viene? Possiamo essere obiettivi e non farci sopraffare da esso?

Quando si sente parlare di questo libro si sottolinea quasi sempre solo la componente del razzismo, ma non è solo di questo quello di cui parla Harper Lee. Sì, certo, piccolezze qua e là ci mostrano la realtà della situazione delle persone afroamericane nel sud degli Stati Uniti negli anni Trenta.

A poco a poco comincia ad arrivarci la voce, dapprima come fosse una semplice chiacchiera di paese, poi sempre più forte e insistente, che un ragazzo nero è accusato di aver stuprato una donna bianca e allora vediamo la reazione degli abitanti di questo paesino dell’Alabama, reazioni crudeli nei confronti della comunità afroamericana e di chiunque si schieri dalla sua parte, nello specifico Atticus Finch che si prende in carico la difesa del giovane accusato.

E respiriamo l’aria pesante dell’ingiustizia e del pregiudizio fino all’ultima pagina.

Ma non è solo di razzismo che si parla in questo libro. Il Buio Oltre la Siepe è un libro potente perché affronta tutto lo spettro delle diversità, disparità, ingiustizie, pregiudizi mostrando la società statunitense di un piccolo paese del Sud attraverso gli occhi acuti e acerbi di una bambina, che di pregiudizi ne ha ben pochi e vede tutti allo stesso modo.

Il Buio Oltre La Siepe deve essere letto, è meraviglioso e imprescindibile.

Sono rimasta sconvolta quando ho scoperto che negli USA è bannato dalla letteratura scolastica. Questo è un libro che può insegnare tanto, ma che soprattutto trasmette speranza.

Sapevate che c’è una lista di libri bannati in USA? Tra essi anche il Giovane Holden, Uomini e Topi e (udite udite) Harry Potter!

5 pensieri riguardo “[Recensione] Il buio oltre la siepe

    1. Per quanto possa sembrare un controsenso assurdo, il buio oltre la siepe è stato tacciato di essere troppo “razzista” e di contenere termini troppo forti. Invece di capire che deve essere letto proprio per comprendere che il razzismo è sbagliato lo bannano… senza parole! Invece i primi libri di Harry Potter hanno avuto la colpa (?) di parlare di stregoneria e occultismo, e quindi sono etichettati come promotori di atti satanici (non farmi commentare!) i libri sono stati proibiti in vari paesi degli Stati Uniti proprio per questo!

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      1. Ah caspita, quello de Il buio oltre la siepe è un paradosso assurdo…l’intento del romanzo è proprio quello di denunciare il razzismo e il pregiudizio della gente. Per quanto riguarda Harry Potter avevo sentito di questa storia, ma non pensavo avesse raggiunto i livelli della censura. Proprio oggi ho letto un articolo dove una madre ha riscritto la storia in chiave cristiana. Io che sono cristiana non ne comprendo il senso sinceramente: è un libro fantasy come ogni altro e così deve essere preso.

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      2. Avevo sentito anche io della madre che ha riscritto Harry Potter… una notizia che mi ha lasciata davvero perplessa! Come dici tu: è un libro fantasy, come tanti altri. E oltretutto cercano di veicolare dei messaggi buoni, c’è sicuramente di peggio a questo mondo hahahah

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